Guida alle librerie indipendenti di Roma

Guida alle librerie indipendenti di Roma Book Cover Guida alle librerie indipendenti di Roma
Roberta Barbi, Sara Regimenti, Egilde Verì
NDA
2011
9788889035535

C'è speranza: e a rivendicare e ribadire la dignità e la centralità della cultura, e la bellezza di certe attività commerciali che sembrano missioni, in una città ferita dalla corruzione, dall'ignoranza e dalla decadenza dell'epoca che viviamo, è un piccolo libro di grande valore simbolico. Un libro che racconta di missioni commerciali e civili in grado di poter curare e confortare l'anima sia dei commercianti che dei loro clienti. “Guida alle librerie indipendenti di Roma” (NDA, 2011) è una “guida scritta a piedi”, destinata a essere e restare memoria storica di un momento economico, politico e culturale estremamente complicato, in cui parecchie piccole librerie si ritrovano a cedere di schianto di fronte agli abnormi magazzini mainstream delle grandi catene, e al deficit intellettivo e spirituale dell'Italia massacrata dal forzismo, e inquinata dalla stupidità catodica. Ma altre piccole librerie rimangono in piedi. Cercano di reinventarsi. Si fanno più selettive, o più specializzate ancora. Differenziano i servizi.

E queste piccole librerie diventano un esempio di resistenza e di tenacia. Come scrivono le autrici: “Questa guida ci è costata chilometri di strada, centimetri di suole andate a male e bibliche sudate. Eppure, l'incontro coi librai ci ha sempre ripagato. A volte siamo rimaste con loro ore ed ore a parlare di letteratura, politica o della migliore ricetta […] A loro è dedicata questa guida. Alla testardaggine con cui difendono, con le mani e il cuore, il mestiere che amano”. Ben fatto. Ben fatto, e cerchiamo di esserne degni un po' tutti, ogni giorno, e di applicare l'esempio interiorizzato. Con semplicità.

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105 librerie indipendenti romane: divise per zone. 105 librerie scelte dalle tre autrici, le esordienti Roberta Barbi, Sara Regimenti ed Egilde Verì, giornaliste poliedriche e duttili, in base al loro gusto, al loro fiuto e alla disponibilità dei titolari. Per intenderci, manca una realtà antieroica, solare e riservata come la Libreria Tilopa di Monteverde Vecchio: conoscendo il titolare, semplicemente ha preferito sorridere e restare in silenzio. Questione di stile, e di essenza.

Per ogni libreria, Barbi, Regimenti e Verì indicano genere, data di nascita, indirizzo, telefono, sito internet (quando possibile), mail, orari, referenti e addirittura un “ipse dixit” del titolare: quindi, appare una scheda di presentazione, molto parlata, diciamo pure spesso scanzonata, in ogni caso alla portata di chiunque. Non c'è nessuna arroganza e nessuna artificiosità. C'è grande semplicità e un'apprezzabile umiltà: le tre autrici si sono messe a servizio della causa. E la causa è la divulgazione dello spirito dell'indipendenza: dell'orgoglio delle piccole realtà artigianali.

Tra le meraviglie di Roma, 2011, una libreria specializzata in fumetti francesi in un paese non francofono (“L'aventure” di via del Vantaggio: niente di simile in Inghilterra, Germania, Spagna), una dedicata a libri distribuiti in Inghilterra e negli States, non solo in Italia (“The Lion Bookshop” di via dei Greci) e un'altra capace di far arrivare qui qualsiasi cosa dall'altro capo del mondo (“Anglo American Book” di via della Vite); c'è l'isola nipponica “Doozo Art Book e Sushi”, con caffetteria e ristorante, in via Palermo, e c'è “Libri necessari”, che ogni giorno o quasi regala libri gratis a chi passa, per stuzzicare i più riottosi alla lettura. Ancora: ecco la bella “Altroquando” di via del Governo Vecchio, specializzata in cinema, nata per omaggiare un vecchissimo speciale di Dylan Dog disegnato da Attilio Micheluzzi, e la serale e fedele alla piccola e media editoria “Fahrenheit 451” di Campo de' Fiori; oppure, la più antica libreria francese fuori dalla Francia, la “Librairie Française” di piazza San Luigi de' Francesi, e la più grande libreria russa d'Italia, vale a dire “Il punto” di via della Cordonata.

Non finisce ancora. C'è la libreria consacrata all'Africa, con tanto di caffetteria (“Griot”, di via di Santa Cecilia), e quella nata per essere il punto di riferimento per i polacchi, la “Ksiegarnia Polska” di circonvallazione Nomentana; c'è quella tutta dedicata ai bambini, fino ai quattordici anni: si chiama “Il brucalibro” e si trova in via Nemorense. Naturalmente c'è un cult per il modernariato come “900 di Carta” di Archie Pavia, e uno scrigno di chicche monteverdine come la stoica, immutabile e snobissima “Pugacioff” di via Barrili. E poi c'è l'idea più divertente di tutte, almeno secondo chi scrive – vale a dire, la libreria Giufà di San Lorenzo: tempio minimal della cultura del book-bar, consacrato a un leggendario figuro della cultura di tanti paesi mediterranei: il furbo-sciocco Giufà.

Diciamo questo. Con tutti gli enormi difetti che sta dimostrando la nostra capitale, è piacevole accorgersi che è rimasta in piedi tanta intelligenza e tanta fiducia nella cultura e nelle arti, nonostante tutto: il sogno è che dai semi di certe attività fioriscano un giorno magnifici esempi nuovi. Intanto, prendiamo atto che ci sono state tre giornaliste che hanno speso tempo, amore, sensibilità e fatica per raccontare a tutti gli italiani, non soltanto ai romani, quanto Roma letteraria stia combattendo per mantenere viva la propria dignità, la propria incredibile ricchezza, tutta la propria diversità.

È qualcosa. È un segno di vita. E di speranza. Piccola, ma scintillante. Confidiamo in una nuova edizione, tra tre anni, per raccontare magari la gioia d'un paese liberato dai forzisti e dalle grinfie delle orrende megalibrerie. Alè.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Roberta Barbi (Roma, 1978), tra web, agenzie di stampa e radio, si è occupata di giornalismo sociale, musica, enogastronomia e viaggi. Sara Regimenti si è occupata negli anni di cronaca bianca e cultura e ha collaborato per diversi uffici stampa, fra cui quello dell'Estate Romana. Collabora con BooksBlog. Egilde Verì, giornalista, ha lavorato per radio, tv, web e carta stampata.

Roberta Barbi, Sara Regimenti, Egilde Verì, “Guida alle librerie indipendenti di Roma”, NDA Press, Rimini 2011. Introduzione di Andrea Satta.

Gianfranco Franchi, aprile 2011.

Prima pubblicazione: Lankelot.